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BLEFAROPLASTICA

BLEFAROPLASTICA - Dott. Massimiliano Tripoli
Con il progredire dell’età, diventa sepre più evidente un eccesso di pelle nella zona degli occhi, provocata da una perdita di elasticità che provoca anche la formazione delle rughe e delle grinze perioculari. Inoltre  con il passare del tempo si forma un certo accumulo di grasso sottocutaneo sulle palpebre. Tutto questo dà agli occhi un aspetto invecchiato,  gonfio e stanco. Alcuni fattori genetici, unitamente al regime alimentare e allo stile di vita, possono far apparire precocemente questi sintomi, anche in persone giovani. La chirurgia estetica degli occhi (blefaroplastica) può restituire freschezza e tonicità alle palpebre, donando uno sguardo più giovane e vivace al paziente.

Come si esegue l'intervento?
La blefaroplastica può essere praticata sulla palpebra superiore, inferiore o su entrambe (blefaroplastica completa). Le incisioni sulla palpebra superiore formano una sorta di ellisse che ha un vertice in prossimità del canto interno dell’occhio e l’altro alcuni millimetri oltre il canto esterno. Il chirurgo  separa il tessuto cutaneo da quello adiposo e muscolare, eliminando le porzioni in eccesso.  Le suture vengono praticate in modo da far risultare minime le cicatrici, che comunque combaceranno con le pieghe naturali delle palpebre. La blefaroplastica viene praticata in anestesia locale, associata ad una sedazione endovenosa. 
I tempi operatori per una blefaroplastica completa bilaterale sono all’incirca di un'ora.

Cosa devo fare dopo l'intervento?
Alcune semplici regole comportamentali favoriranno una corretta e più rapida guarigione:

- L’igiene degli occhi
- L’impiego di compresse fredde o di ghiaccio
- L’uso di un collirio
- Tenere la testa sollevata e dormire con due cuscini per almeno una settimana
- Non sforzare la vista (televisione, lettura…)
- Non bere alcolici
- Non utilizzare lenti a contatto fino a guarigione completa.
- Uscire preferibilmente con occhiali scuri
- Non esporsi al sole 

OTOPLASTICA

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E' una procedura chirurgica che consente di riposizionare e rimodellare le orecchie prominenti (cosiddette orecchie  "a sventola", modificandone la forma, le dimensioni e l'attaccatura, e migliorando l'armonia del viso. Consente anche di correggere difetti presenti dalla nascita o post-traumatici (mancanza o perdita parziale o completa dell'orecchio, orecchie troppo piccole o troppo grandi, lobo troppo largo o troppo lungo, ecc.) ed esiti di interventi demolitivi dell'orecchio per l'asportazione di tumori. 
L'intervento a scopo estetico deve preferibilmente essere eseguito  alla fine dello sviluppo del padiglione auricolare (in genere dopo i sedici anni),  ma può essere eseguito prima nel caso di un grave disagio psicologico  dovuto ad una deformità importante dell'orecchio. L'operazione  dura circa due ore e si esegue in regime di day-hospital ed in anestesia locale con sedazione. Al termine dell'intervento la testa viene fasciata con un bendaggio elastico che tiene controllato il gonfiore e protegge per i primi giorni la zona dagli urti, favorendo la cicatrizzazione dei padiglioni nella posizione ottimale. Le incisioni sono  invisibili in quanto nascoste nel solco retroauricolare. Rare sono le eventualità di ecchimosi o infezioni cartilaginee, comunque risolvibili rapidamente con opportuna terapia medica.

LIFTING

LIFTING - Dott. Massimiliano Tripoli

Il Lifting del viso, detto anche ritidectomia, ha come scopo il miglioramento estetico del volto tramite lo stiramento della cute, l’asportazione di parte di essa ed il riposizionamento dello strato muscolare (a volte anche di quello adiposo) sottostante. Col passare degli anni la pelle del viso e del collo si rilassa, perde progressivamente elasticità. Le rughe compaiono inizialmente nelle zone sottoposte ai movimenti mimici,  intorno agli occhi, sulla fronte ed ai lati della bocca. Successivamente, per il progressivo assottigliamento dello strato di collagene e delle fibre elastiche, si diffondono al resto del viso e del collo. I muscoli facciali, rilassandosi, trascinano la pelle verso il basso per effetto della forza di gravità. Le sopracciglia scendono, ed anche collo e guance, facendo assumere a tutto il viso un'espressione stanca e triste. Il lifting del volto è uno degli interventi più impegnativi in chirurgia plastica estetica,  generalmente si esegue in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione, comunque  in sala operatoria ed in presenza di un anestesista. L’intervento  ha molte varianti tecniche, può essere eseguito trattando una o più parti del volto (fronte, zona temporale, zona delle guance, mento e collo), come nel caso dei minilifting. La scelta tecnica dipende dalla esigenza del paziente e dalla possibilità di correggere nella maniera più efficace il difetto estetico.

Una volta effettuate le incisioni cutanee, si riposizionano le strutture del volto che hanno perso la loro “giovanile” collocazione distrettuale. La cute sollevata viene così stirata, il suo eccesso reciso ed asportato. Le cicatrici vengono nascoste per lo più all’interno del cuoio capelluto, davanti e dietro le orecchie, in modo da renderle meno visibili.

L'intervento dura  2-4 ore, in base alla tecnica utilizzata ed al tipo di difetto da correggere. Dopo l'intervento  alcune zone possono presentarsi gonfie ed edematose. Di norma i lividi scompaiono in pochi giorni, ma un certo gonfiore persiste più a lungo. Dopo venti giorni circa, la maggior parte del gonfiore è regredito, ma per vedere il risultato  definitivo anche nei dettagli devono passare alcuni mesi. Dopo dieci giorni circa i punti di sutura sono rimossi. Non vi è bisogno di disinfettare di continuo le ferite, ma solo di tenerle pulite per agevolare il processo di cicatrizzazione. I risultati possono essere eccezionali e l’effetto duraturo nel tempo in relazione allo stile di vita, alla struttura delle ossa, al tipo di pelle, all’esposizione al sole e all’ereditarietà, tutti fattori che giocano un ruolo nel determinare la riuscita dell’intervento.

LIPOFILLING

LIPOFILLING - Dott. Massimiliano Tripoli
È una tecnica di chirurgia estetica che permette di prelevare una certa quantità di tessuto adiposo vitale da alcune regioni del corpo (addome e fianchi, generalmente) e di  usarlo per "riempire" (dall'inglese to fill) altre aree corporee (viso, collo, mammelle, glutei, dorso delle mani), allo scopo di donare nuova tonicità ai tessuti ed appianare  rughe  create dall'invecchiamento cutaneo. Tale procedura evita il rischio di allergie e di rigetto  che invece possono verificarsi qualora il riempimento sia effettuato con materiali sintetici.  La tecnica viene eseguita in anestesia locale con sedazione. Il grasso viene dapprima aspirato mediante una cannula collegata a una siringa, quindi centrifugato per separare il  liquido dalla componente corpuscolata (che contiene le cellule adipose). Questa componente viene quindi iniettata nella zona che deve essere riempita. Le parti che possono essere trattate sono il viso, le labbra, le cosce, i glutei e il seno. Gli effetti collaterali sono rari, i più frequenti sono l' iperpigmentazione, l'irregolarità della superficie trattata, ed il riassorbimento parziale dell'innesto adiposo, dovuto al fatto che non tutte le cellule adipose iniettate riescono a  sopravvivere nella sede dell'inoculo. Questo è proprio uno dei limiti del lipofilling: non si possono effettuare delle correzioni su grosse dimensioni, ma solo fare dei piccoli ritocchi in più sedute operatorie.  Nel caso in cui il lipofilling venga eseguito per aumentare il volume del seno è importante sapere che il grasso iniettato può determinare delle calcificazioni che alla visione radiografica (mammografia) possono somigliare a calcificazioni tumorali, per cui è opportuno informare il senologo che ci si è sottoposte a questa procedura.

RINOPLASTICA

RINOPLASTICA - Dott. Massimiliano Tripoli

La rinoplastica è uno dei più antichi procedimenti chirurgici conosciuti. Ha come finalità la correzione di anomalie nasali estetiche o funzionali, che possono essere traumatiche, congenite o infiammatorie.

  

 

  • rinoplastica aperta (open): l'intervento è condotto dall'esterno con incisione cutanea; questa tecnica è limitata ai reinterventi ed ai casi in cui è necessaria una cospicua riduzione delle dimensioni  della punta.
  • rinoplastica per via extramucosa: l'intervento è condotto all'interno delle fosse nasali senza sezioni della mucosa e senza cicatrici visibili.
  • rinoplastica per via intramucosa: l'intervento è condotto all'interno delle fosse nasali con sezioni della mucosa, senza cicatrici visibili.
 

La rinoplastica può essere eseguita in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale. L'intervento comporta un ricovero di un giorno presso la struttura, ma si può essere dimessi anche il giorno stesso, qualora l'intervento non abbia interessato la componente ossea del naso. All'interno delle narici vengono inseriti dei tamponi nasali che riducono il sanguinamento, e che verranno rimossi dopo 4 - 7 giorni; sul dorso del naso viene applicato uno splint rigido da indossare per 7 giorni, e che ha lo scopo di proteggere le ossa nasali durante la cicatrizzazione e di prevenire deformità postoperatorie.  Dopo l'intervento compare un modesto edema del volto (gonfiore), che dura in media tre-quattro giorni e lievi ecchimosi (lividi) sotto gli occhi, che durano in media sette-otto giorni.
Non esiste un naso teoricamente ideale. La valutazione di ciò che si vuole ottenere deve essere eseguita caso per caso tenendo conto delle esigenze del paziente, dei canoni di estetica generale, e dei parametri di armonia del volto. L'obiettivo finale è quello di realizzare un naso armonico con il volto e più "naturale" possibile.
 

 

 

 

 

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dott. Massimiliano Tripoli, Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Policlinico di PalermoVia del Vespro 129Tel: 091-6551111matripoli@yahoo.it